DISCLAIMER.

Qualcuno potrà giustamente pensare che il pezzo su Ettore sia romanzato, dalla mia testa. No, è successo esattamente questo.

Ieri ettore ha imparato ad andare in bici. Ieri, sabato 3 luglio.

Siamo andati in pineta a san francesco. A fare un picnic male, senza telo, senza acqua fresca, con poco cibo perchè stiamo sempre a dieta.

“Papà togliamo le rotelle” “Ok ma non mi lasciare”.

Inizio a corrergli dietro sulle piste ciclabili. Sono paurose le piste ciclabili, capita anche a me con il monopattino di averne paura.

Sembra non farcela. Poi a un certo punto arrivati ad uno spiazzo lo lascio. Mi convinco io, più che lui.

Parte, da solo. E inizia a cantare “a modo mio”, con la voce più dolce che potreste immaginare.

A modo mio, a modo mio.

E io inizio a piangere. Perchè 24 ore prima mi avevano diagnosticato quello che in cuor mio sapevo già di avere.

PBC, colangite biliare primitiva.

Malattia autoimmune. 3 pillole di acido ursiqalcosa, a vita. Distrugge i piccoli dotti biliari del fegato. E si, il fegato serve abbastanza

Se rispondo nel primo anno, tutto ok. Se non rispondo, so cazzi. Porta in 15 anni circa a un trapianto. E io di anni ne ho 40, mica 60.

Io sono ancora piccolino, nonostante abbia due figli, sappiatelo.

Marika al mio ritorno mi abbraccia (un abbraccio di marika è come la vittoria ai mondiali dell’italia. Raro.)

Parlo con gli amici, con gli amici medici che concordano.
Parlo con quella zia di 89 anni che mi dice “quando sei triste, chiama me e sfogati con me”.

Ma quella canzoncina, cantata da quel piccolo di uomo che ho generato, mi ha colpito davvero.

A modo mio. Alla fine ho sempre fatto così. A modo mio

Ho seppellito due genitori e mi sono rialzato, a modo mio.
Mi sono inventato questo lavoro, a modo mio.
A modo mio sono diventato un musicista.
A modo mio anche papà (a modo nostro).
E a modo mio convivrò anche con questo.

No, non guarisce. E credo anche che “la medicina sei tu” sia na cazzata. La medicina è quella prescritta dai medici.

Io ora posso solo lavorare il più possibile, prendere le pillole, sperare che facciano effetto, e non bere o fumare mai più. Camminare, al più.

Se sei arrivato fino qui sotto, grazie. Mi leggi, e mi regali la tua attenzione. Quindi sei una persona speciale, anche se non parliamo da anni, o addirittura se non abbiamo mai parlato.

I rapporti, anche quelli li gestisco così. A modo mio.

(Che poi è quello che diceva anche quel mafioso di Frank Sinatra. Ma in inglese).

Una risposta

  1. Ti abbraccio uaglio’. Sei coraggioso, sei una persona perbene, e per questo ti meriti la famiglia meravigliosa che hai. E anche qualche amico, qua e la <3

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