Il 27 gennaio 1982 mia madre abbassò la saracinesca di Antonacci Arredamenti. Aveva uno strano presentimento. Chiudevano alle 20.30, l’odore dei panzerotti fritti della pizzeria Cristina, due chiacchiere con Gennaro, il giornalaio, le chiacchiere con l’ottico amico. Ci si soffermava fino a tardi. E quelle 20.30 diventavano le 21, le 21.15, o si giocava a carte dietro la saracinesca. Il presentimento era fondato. Dopo solo 10 ore, allo scocco delle campane della funzione delle 7 (alle 7.05, siamo pur sempre italiani ritardatari), vide la luce sto stronzo che vi sta scrivendo ora. Stasera l’ottico, il giornalaio e i vicini di negozio si chiamano Simone, Valeria, Valeria, Alessandra, Giovanni etc etc etc. Anno strano, stranissimo. 1 anno fa era tutto diverso. Non ero molto felice. Avevo un sacco di pensieri strani in testa. Di li a poco sarebbe esploso tutto. Ma oggi è tutto molto più bello. Sono felice. Spaventato, ma felice. Mi tacciano di essere logorroico. Ma contravvenendo alle usualità, chiudo qui. Abbasso la saracinesca. Chissà cosa mi succederà tra dieci ore.

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