Da qualche mese a questa parte me lo chiedo. Sono un programmatore? Sono un grafico? Sono un musicista? A ripensarci, 20 anni fa non ci avrei mai creduto. Anche perchè 20 anni fa non esisteva il web. Ma sono nella rarissima situazione in cui mi piace tutto quel che faccio. E suono fortunatamente molto spesso. E spesso vengo addirittura pagato per quello che faccio. Certo, per un cane che non sa neanche dove si scrive il la sul pentagramma (secondo rigo?), non è male. Ecco, esiste una cosa dove eccello. La faccia di culo. Quella che mi ha portato a dire fesserie al primo colloquio nel 2002. Quella che mi ha portato a dire “siti internet? ne ho già fatti, no problem” nel 2001. Quella che mi ha portato a dire “cantare? Certo, no problem.” Learn by doing. è il mio inno alla vita. Anzi, diciamo pure che al momento sono diviso in percentuali. 33% programmatore-coder (mi scusino i programmatori, non so neanche fare una connessione ad un db, ma con i cms vi fotto quando volete :D), 33% grafico (inizio a dirlo solo da pochi mesi, dopo 10 anni in cui tutti mi hanno chiamato grafico. L’occhio vuole il suo tempo) e 33% musicista (Impersono Brian May, George Harrison, e il più bravo di tutti, me stesso, quando suono con Dely de Marzo). I matematici hanno notato che rimane un 1% libero. Questo 1% è diviso tra aspirante fotografo, aspirante cuoco, aspirante creativo, aspirante traduttore. Per ora il vento mi ha portato qui. Magari tra 10 anni sarò un traduttore full time. Chi lo sa. Sono il più precario dei precari. E ne sono felice. rob

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