Creiamo oggi le band di domani?

Ciao mi presento, sono Roberto.

Faccio l’informatico, suono dal 1994, e ancora lo faccio attivamente. Sono un chitarrista.

Alla musica devo tutto

Una casa, gli amici, una moglie, 3 figli.

E poi viaggi per il mondo, un quantitativo tale di ricordi e cazzate che potrei riempire 3 libri.

E ancora: stare lontano dalle droghe (pesanti), ma anche da quelle leggere.

 

Sono anche un papà di un piccolo batterista, Ettore.

Lo vedo studiare, qui dietro di me, e dal suo maestro

è bravissimo, ma suona al massimo con me o con la mamma, che canta.

 

Le scuole di musica sono bravissime a dare una direzione, o a far fare un saggio.

Ma un saggio è un pochino una cosa sterile. Non è musica live, o meglio lo è, ma manca tutto il divertimento.

 

E mi è venuta in mente una cosa. Qua sopra ci sono sicuramente dei papà e delle mamme, che hanno figli che cantano, suonano, etc.

Non sono un maestro, non lo sarò mai. Ma ho tanta tanta esperienza live, e sacrifico volentieri qualche ora settimanale per stare dietro al mio piccolo (al quale si aggiungeranno le sorelline).

 

Per questo vi dico: se vi va, parliamone. Proviamo a farli suonare insieme. Creiamo un gruppo. Io posso metterci un po’ di know how, prendiamo insieme un locale. Iniziamo a fare musica, e diventiamo i loro fan. Portiamoli in giro per i locali, facciamo aprire a questi piccoletti i concerti dei più grandi.

Perchè la musica mi ha dato tanto, e può dare tanto anche ai nostri bimbi,

Ricordatevi: un artista è e sarà sempre un uomo libero.

Scrivetemi, se vi va, e parliamone