Vedo spesso e volentieri miei amici urlare al mondo “la musica è un lavoro“, “quando mi chiedono cosa fai rispondo il musicista ma poi mi chiedono si ma veramente cosa fai“. Sapete perchè vi fanno queste domande? Perchè hanno ragione. Definisco lavoro “cosa che ti serve per sopravvivere da solo senza morire di fame“. Quindi parto dal mio microcosmo. Bari. Per vivere a bari (non valgono le case donate dai genitori), da solo, servono: Se la matematica non è un’opinione, la somma fa 950 euro. Vi concedo il benefit della parsimonia. Con parsimonia si risparmiano 100 euro. Quindi 850. Ora: credo di essere molto fortunato, come hobbysta. Quando mi va bene, anzi benissimo, faccio 2 live da 70 euro a settimana, In media. Quindi 2 live x 4 settimane fanno 8 live, 8 * 7 = 560. Sempre che non ci siano spese di prove – locale – benzina. Al computo mancano quindi 300 euro. E questo avviene nella situazione dorata in cui si suoni OGNI settimana fisso. E nella situazione in cui non vi si crei una carie ad un dente. Li son cazzi. Quindi non è un lavoro. Non vi fa vivere, o non vi fa vivere “da solo”. I musicisti che vivono di quello fanno rispettivamente: Quindi, amici dell’internet, e amici musicisti, la prossima volta che vi chiedono “si ma effettivamente nella vita che fai“, non date loro tutti i torti. Per chi si stesse chiedendo “ma questo non può fare il lavoro suo e non rompere i coglioni a noi”: questo è il lavoro mio, e questo minuto e mezzo sul mio sito non fa nient’altro che aumentarne l’indicizzazione, facendomi aumentare i contatti sul sito. Quindi grazie anche a te!

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